13 Marzo 2010

Satira

Immagine presa dal sito di Luttazzi. Sono sicuro che non se ne fotte un cazzo.

Ultimamente sento tante storie di persone che decidono di dare una svolta radicale alla propria vita e stanno lavorando per quello.

Ho deciso anche io di cambiare completamente vita e sto studiando legge per poi prendere la laurea e poter fare così il concorso per magistrati.

 

Mi sto esercitando nel ruolo di Giudice e, siccome sembra che siano comunisti (ma a me non pare che nel piano di studi ci siano esami come Marxismo Leninismo...forse sono quelli in cui si studia la Costituzione? boh...devo ancora controllare meglio), cerco di assumerne anche la posa.

L'esercizio di oggi è la scrittura delle motivazioni della sentenza di Assoluzione di Luttazzi per il pezzo in cui descrive il direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara mentre in una vasca da bagno viene pisciato addosso da non ricordo chi...

 

-------------------------------------------------------------------------------------------

C'è la satira che fa ridere di gusto dolce e quella che fa ridere amaramente.

Ma soltanto perché in quel momento si decide di ridere e non di piangere. Come per seguire una consuetudine.

 

Quano la civiltà umana iniziò a mettere su carta i suoi diritti e le libertà che spettavano ai singoli esseri umani, lo fece sottintendendo i propri doveri assodati, cioè quelli del rispetto e comprensione verso ogni altro essere vivente e amore per l'ambiente che lo circonda.

Quando ci si assume la libertà di esprimere la propria personale opinione bisogna, ovviamente, rispettare la persona a cui è eventualmente diretta la nostra opinione, almeno nei canoni del buon gusto e del parlare civile.

 

Questo non vale per la Satira, che è un'espressione intellettuale che da sempre nella storia assume sopratutto impostazioni comiche.

Estremizza in chiave comica le situazioni e, quindi, situazioni già di per sé estreme vengono elevate a potenza risultando in questo modo grottesche.

 

In un contesto specifico, la produzione satirica di un autore che descriva scene con protagonisti realmente viventi - i cui atti siano estremamente bizzarri, paradossali e contrari a qualsiasi pudore - verrebbe giustificata da quegli stessi protagonisti nel momento in cui abbiano auspicato, per proprie convinzioni, situazioni tragiche che abbiano generato atti simili che, nella tragedia, risultavano altamente drammatici e inumani.

 

Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto